ANGELA SACCHELLI



ANGELA SACCHELLI www.artealivorno.it/sacchelli
0586 800945
email: sacchelliangela@gmail.com

Nata a Livorno ove risiede ed opera.
Dopo aver conseguito la maturità classica, ha frequentato la facoltà di Lettere all’Università di Pisa e successivamente, i corsi di disegno e pittura presso la Libera Accademia d’Arte Trossi-Uberti sez. E.Zeme.
Ha iniziato l’attività artistica nel 1987.
Innumerevoli le sue partecipazioni a rassegne, concorsi e collettive, sia a carattere locale che nazionale; tra le più importanti si ricordano: Rassegna F.I.D.A.P.A. (Livorno) dal 1987 al 2008; “Etruriarte 6 “ (Venturina – LI) 1995; Premio Rotonda “Mario Borgiotti” dal 1987 al 2012 (Livorno); “Immagina Arte in Fiera” 7à mostra mercato 2005 (Reggio Emilia); Premio Openart “Sale del Bramante” Piazza del Popolo (Roma) 2005; Arte Padova 2006 – 17à mostra mercato d’arte Moderna e Contemporanea (Padova) 2006; GIOCALARTE/A scuola con gli artisti – Percorsi di didattica dell’arte contemporanea; Ex Granai di Villa Mimbelli Livorno 2007; Mostra personale Saletta del Giudice Conciliatore (Palazzo dei Priori, Volterra). Maggio 2001, Ottobre 2003, Maggio 2005 e Settembre 2008.
Ha al suo attivo alcune mostre personali ed ha ricevuto numerosi premi e consensi critici.
ANGELA SACCHELLI ANGELA SACCHELLI ANGELA SACCHELLI ANGELA SACCHELLI

“[…] Le sue prime opere hanno per soggetto fiori e paesaggi, ai quali successivamente si affiancano, nei primi anni novanta, alcuni dipinti di stanze con oggetti appartenenti alla stessa artista. Ma la predilezione per un determinato genere di interni segna soltanto una breve stagione di una particolare “pittura intimista”, più adatta evidentemente a rispondere all’urgenza espressiva autobiografica dell’artista. Tutt’altra importanza ricoprono, invece, nell’intero percorso artistico di Angela Sacchelli, i paesaggi, vissuti intimamente dall’artista tanto da coglierne, all’unisono, tutta la loro naturale bellezza, freschezza e grandiosità. […] Non a caso, infatti, dalla seconda metà degli anni novanta, Angela Sacchelli rinnova la sua attenzione al paesaggio, dedicandosi ai suoi aspetti più contemporanei nelle città di provincia. Il paesaggio romantico, intatto, viene, pertanto, sostituito da quello quotidiano, più attuale, manifestando la relazione, che l’espressione estetica dell’artista intende instaurare con il proprio tempo. Partendo dai tralicci, che, Angela Sacchelli recupera nei suoi lavori a simbolo di “soggetto di disturbo”, inserito, in una qualche maniera, perfino organicamente nel paesaggio circostante, si passa alle strade deserte, ai semafori, ai distributori di benzina. Punto di riferimento, in questo periodo, è l’opera di Eduard Hopper, il primo importante pittore americano del XX secolo. E’ questo l’avvio per Angela Sacchelli di una pittura contraddistinta da una poesia segreta, quasi surreale, che l’attenzione al trascurabile, riconduce inequivocabilmente verso il “normale quotidiano”. Lo sguardo dell’artista aderisce pienamente e consapevolmente alla realtà, ricreando luoghi quasi topograficamente individuabili, per sovrapporvi un suo stato d’animo fino a quando la quasi “esattezza topografica” e l’espressione emozionale non si richiamano reciprocamente. Regna, allora, nel dipinto una straordinaria “calma apparente”, fil rouge di tutta una produzione recente di Angela Sacchelli, contraddistinta da una serie di immagini in stato di attesa, che, senza pudore, non nascondono analogie con l’espressione fotografica e cinematografica. Si tratta di quadri nei quali si ha l’impressione, che da un momento all’altro vi accada qualcosa e la “scena” si trasformi… […]”

Silvia Fierabracci


 
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