LUCIA COCCHI



LUCIA COCCHI lucia.cocchi45@gmail.com
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Lucia Cocchi ha da tempo intrapreso un affascinante cammino che, segnato da una impronta marcatamente chiarista, giunge ad una pittura indubbiamente figurativa, ma dai tratti originali e personali, interpretata con particolare e dinamica sensibilità.
Senza manifesto sentimento, ma con autentico lirismo, l’artista rivisita l’amato tema del paesaggio con la gioia di rappresentarlo, infondendogli sempre un di più di struggente profondità.
Le pennellate essenziali, decise e chiare, tratteggiano, sotto cieli risolti con lievità, quasi fossero soffiati, il ritmato succedersi di tenui e morbide colline che si perdono verso l’orizzonte, amabili boschetti e campi opulenti, prati rigogliosi di tremuli fili d’erba, dove i fiori selvatici vestiti di splendide cromie esplodono nella tarda primavera.


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Sovente questi tappeti di verde e giallo, talvolta screziati dal rosso di qualche rado papavero, sono colti in una dinamica di movimento, e ci coglie l'impressione che le erbe quasi si cullino, spinte dal vento sereno e gentile, in una sorta di ninna nanna.
E suggestive appaiono poi le atmosfere marine, dove cielo e mare si incontrano e si fondono quasi magicamente, laddove sperdute imbarcazioni sono rappresentate in momenti di tranquillità e solitudine, sembrando appartenere ad un mondo altro dal nostro.
Cocchi si approccia al mondo delle cose con la preoccupazione di non stravolgerne il senso, senza però perseguire una sofisticata ricerca del vero. Al contrario, a una pennellata dettagliata e minuziosa l’artista antepone un tocco che ricerca la sintesi attraverso pochi segni grafici, rende indefinita l’atmosfera, ammorbidisce i profili e alleggerisce gli oggetti, rarefazione quasi simbolista dell’immagine condotta nel segno del colore.
Le cromie sono sempre pacate e soffuse, i colori sono morbidamente pastellati in un susseguirsi di scansioni in fuga verso la trasparenza di una luce pulviscolare, che talvolta diviene pallore luminoso che tende al nulla come un non-colore affidato alla memoria.
Quella che Lucia Cocchi ci offre è’ una pittura di gran solarità mediterranea, una tavolozza di trasparente luminosità, dove le immagini appaiono come tenui visioni in racconti di intima partecipazione alla vita, al mondo, al bello che si rigenera quotidianamente.
Le scenografie che costruisce, purtroppo divenute quasi inimmaginabili nel contesto reale, ritornano in campo filtrate dalla sua sensibilità e rappresentano una dichiarazione autentica di naturalezza, riproponendo la sempiterna funzione salvifica della pittura e della poesia.

Stefano Barbieri

 
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