MASSIMILIANO LUSCHI



MASSIMILIANO LUSCHI www.artealivorno.it/massimilianoluschi
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Massimiliano Luschi negli ultimi anni ha partecipato a numerosi concorsi di pittura contemporanea ed estemporanea vincendo in diverse occasioni.
Tra gli ultimi, in ordine temporale , il 1° Premio Isola di Capraia, il 1° Premio come miglior giovane al Burlamacco di Viareggio. Sicuramente quello che nel 2009 lo ha gratificato maggiormente è il PREMIO DEL PUBBLICO offerto dalla nostra rivista d'arte. Premio ottenuto grazie ai votanti che hanno visitato il Rotonda 2009 apprezzando la sua pittura.

“La pittura per Massimiliano è sinonimo di libertà, è gusto per le luci, per i colori, per i contrasti.
Fedele seguace della pittura labronica, ha seguito le orme pittoriche di suo padre, il compianto Masaniello Luschi, soprannominato il pittore del “vero”, l’artista che più di altri seppe cogliere le luci e l’aria pittorica della sua città, delle campagne circostanti e del lungomare livornese.
Crescere accanto ad un padre del calibro di Masaniello, affermato esponente della pittura labronica, è stato sicuramente uno dei punti cardine dell’evoluzione artistica di Massimiliano. Osservare le tecniche, memorizzare i colori, studiare le prospettive, hanno accresciuto il bagaglio di esperienza del ragazzo il quale, successivamente, si è affinato alla Scuola di Belle Arti di Pisa dove si è diplomato nel 1995.
La prematura scomparsa del padre avvenuta nello stesso anno, rallentò l’entusiasmo di Massimiliano, ma poi, spinto dal ricordo e dall’amore verso la pittura che da sempre aveva alimentato l’animo del genitore, riprese con maggiore tenacia il cammino artistico.
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Da quel momento è stato un crescendo di emozioni, di ispirazioni , di sogni e fatiche , il tutto con la consapevolezza di quanto la pittura gli poteva dare. Ha accettato volentieri i consigli degli amici di suo padre, anch’essi pittori , ed il rapporto con il “vero”, gli ha fatto apprezzare i profumi, le sfumature dell’aria, la solarità dei luoghi. Le giornate passate nello studio a dipingere, lo hanno invece avvicinato spiritualmente al padre, attraverso una presenza sempre viva e mai sopita.
Massimiliano, pur avendo un temperamento meditativo , risolve il rapporto con la pittura con l’impulsività dei grandi maestri livornesi , seguendo i classici canoni della scuola labronica. I suoi dipinti sono carichi di colore, e la tavolozza sempre più personalizzata ed elaborata , è il frutto di una continua ricerca dei temi e dei contrasti cromatici.
I critici, i collezionisti privati e gli addetti ai lavori, nella costante ricerca di nuovi talenti, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la sua pittura ed oggi le continue richieste delle sue opere sono la testimonianza che nell’animo di questo pittore vive e pulsa l’amore per l’arte.
Siamo altresì consapevoli che il tempo, porterà ulteriori miglioramenti nella sua pittura, intanto però, godiamoci le sue campagne, le sue marine, le sue primavere, i suoi inverni, gli autunni e le calde estati, sapientemente immortalate in un intreccio di colori e poesie”.

Mauro Barbieri


“Nascere a Livorno, frequentare sin da piccolo ambienti artisici, diplomarsi con merito all'Istituto d'arte e ritrovarsi a fare il pittore è cosa del tutto naturale.
Quando Massimiliano nasce ( il 17 settembre 1975), suo padre Masaniello Luschi è già un pittore affermato, ed è nel suo studio che Massimiliano si appassiona alla pittura, incominciando a disegnare e mescolare i colori sulla tavolozza, ascoltando animate discussioni d'arte tra tutti i frequentatori.
Formatosi con questa cultura e forte di una preparazione specifica acquisita con gli studi, Massimiliano ancora giovanissimo decide di seguire le orme del padre. A soli trandue anni, grazie alla volonà e all'amore per questa professione ha raggiunto già una maturazione tecnica invidiabile.
Nature morte, marine, figure, paesaggi: i soggetti delle suo opere variano col variare delle stagioni e dell'umore.
Disegno eccellente, forte e decisa la pennellata e colori puliti fanno si che nelle opere di Massimiliano si rivivano quegli scenari e quelle atmosfere che tanto care sono alla scuola tradizionale labronica.
Se un giorno decidesse di tagliare il cordone ombelicale che lo lega a questa tradizione sono certo che conseguirà risultati stupefacenti: ne ha tutte le qualità.
Ma se questo non accadrà, ben venga : il testimone è ben saldo nelle sue mani”.

Maurizio Ansaldo


“Nella pittura di Massimiliano Luschi si ritrovano tutti gli elementi che caratterizzano la spontanea e affermata tradizione pittorica labronica. I riflessi post-macchiaioli, che così tanta importanza hanno in questo momento pittorico, rendono le opere cariche di quei contrasti di colore, che in modo scintillante descrivono la natura e le cose, dando ad esse una forte e aggraziata personalità.
Massimiliano, a questi elementi, aggiunge quella poesia che trasfigura l'opera e la rende immediatamente viva e pulsante. I ritmi, sempre ben scanditi si fondono con le macchie di colore, fornendo alle opere un palpabile e affascinante pathos.
...Pittore eclettico e multifacciale, passa con eleganza dal ritrato al paesaggio, con predilezione per le marine dell'Ardenza e del Romito, alla quieta pace dei tramagli di Calambrone; dalla figura dei pozzolani ( i pescatori che per tradizione giungevano a Livorno da Pozzuoli), al paesaggio Toscano in genere, con particolare sensibilità per quello senese, rappresentando la natura nello spettacolare intreccio di colori delle quattro stagioni”.

Pier Paolo Bianchi Luci


 
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