ALMA FRANCESCA



ALMA FRANCESCA Alma Francesca, di origine campana, si trasferisce in Lombardia per studi negli anni Settanta e successivamente in Toscana con la propria famiglia per lavoro. Fin dalla sua prima personale negli anni Novanta, raccoglie consensi e approvazioni da illustri personaggi, tra cui i grandi Silvio Loffredo e Dino Migliorini. Le sue opere sono custodite in collezioni pubbliche e private. Nel 1995 si avvicina all'attività calcografica frequentando corsi tenuti dai maestri Paolo Ciampini, Romano Masoni e Antonio Bobò. Partecipa a varie rassegne importanti, tra cui "Incisione Pisana del Novecento" nel 1998 . Nell'anno seguente entra a far parte dell'A.I.V.(Associazione Incisori Veneti)e del "Repertorio degli Incisori Italiani" nel Gabinetto stampe antiche e moderne del Comune di Bagnacavallo.
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“...La pittrice in una figurazione densa di significati e con un monocromatismo che diventa linguaggio descrive stati d'animo ... in molte opere c'è un impasto di ambascia e di mancanza di turbamento, ma allo stesso tempo traspare il nulla dell'uomo moderno, la sua ansia, la solitudine....”.

Alberto Michelucci


“...porta avanti il suo lavoro, direi a occhi chiusi dal profondo del suo sogno ,i suoi colori sono in effetti semplici e raffinati.....le sue figure sono delle presenze sognanti ad occhi aperti, una fissità misteriosa ossessiva che sostituisce la realtà, una realtà aperta all'assurdo e al non senso degli eventi...”.

Silvio Loffredo


“...La grafica di Alma è un mondo a parte, come se un sottile terrore dominasse la volontà del procedere, domande incessanti sul proprio essere donna. svelarsi non svelarsi, mostrare la massima disponibilità per poi retrocedere e ritornare alla calda intimità di un rifugio dove solo lei è padrona, sovrana irraggiungibile del linguaggio del mondo .Le ombre sembrano prevalere, ma sotto il velo si nota la forza avvolgente della luce, una forma si rivela, un pianeta emerge dalla geometria cosmica... fantasmi si muovono in danze senza tempo.... ....e volti ritornano dagli spazi profondi della memoria... Luce ed ombra, ombra e luce si alternano senza fine”.

Silvano Masacci


“… Alma si esprime con un segno fortemente muliebre: la femminilità è un elemento centrale del suo lavoro, il viso e il corpo della donna vengono moltiplicati, sovrapposti, giocati nelle trasparenze. Il fondale costante è una tramatura cromatica che nasce come esperimento di vestizione di un corpo, come appendice di una capigliatura di una faccia, come un ventre caldo che tutto avvolge e tutto tiene…”.

Paola Marcone


“...un inno alla libertà che spazia fino a dove non avresti mai osato arrivare, per poter gridare tutto quello che viene da dentro, troppo a lungo messo a tacere...”.

Patrizia Bianconi


“...Gli occhi: specchio di un 'anima femminile che, grandi, immensi, trattengono lacrime, dolore ,ricordi di un passato che invade il presente....”.

Luisa Filippi


“...Il segno è volutamente marcato e crea spontanee campiture dai toni scuri dall'effetto scenico di grande impatto emozionale. Un turbine emotivo che esce dal supporto pertanto garantisce una fruizione appagante e soddisfacente”.

Dino Marasà


“...L'artista indaga le sfumature dei pigmenti, utilizzando il chiaro scuro per dare ritmo alla composizione, in un susseguirsi di luce e ombra che non perde mai il suo equilibrio. Il tratto deciso e veloce, e la presenza di segni graffiati rivelano la sua competenza anche nell'arte dell'incisione. L'arte di Alma Francesca attinge a suggerimenti mediati sia dalla dimensione immanente sia dalla sfera del trascendente, dando forma a un mondo sospeso tra visione e emozione, una dimensione parallela, dove l'unico tempo assoluto è quello dell'anima”.

Paolo Levi


 
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