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Il senso del ridicolo - Festival a Livorno

pubblicata mercoledì 23 settembre 2015
Il senso del ridicolo - Festival a Livorno In occasione del Festival “Il senso del ridicolo” (25-27 settembre)
Il senso del ridicolo è anche…..
Il Comune di Livorno mette in campo una serie di iniziative per l’accoglienza dei numerosi visitatori attesi in città

“Il senso del ridicolo è anche…” : sotto questo titolo il Comune di Livorno ha riunito una serie di iniziative turistico-culturali per l’accoglienza del numeroso pubblico atteso nelle tre giornate del Festival “Il senso del ridicolo”, in programma da venerdì 25 settembre fino a domenica 27 settembre. Oltre al programma ufficiale della manifestazione, che si preannuncia di grande interesse e di forte richiamo (alcuni appuntamenti sono già sold out) si affiancano dunque una serie di iniziative collaterali per far conoscere la città ed il suo patrimonio artistico.
Da piazza del Luogo Pio, ad esempio, nel quartiere de La Venezia dove si terranno gran parte degli incontri del festival, si potrà andare con navetta gratuita al Museo Fattori di Villa Mimbelli e qui si entrerà con biglietto ridotto a chi esibirà il biglietto del festival. Idem per il suggestivo tour lungo i canali medicei. Si potrà effettuare il percorso per le vie d’acqua in battello a 5 euro con il servizio di linea e con partenze straordinarie. Potenziata anche l’offerta espositiva. In aggiunta alle due mostre in calendario per il festival ( “Ridere è libertà” a cura del Vernacoliere in Fortezza Vecchia e “Nessuno resterà all’asciutto” le più belle pistole ad acqua alla Bottega del Caffè) il Comune di Livorno ha organizzato all’Emeroteca di via del Toro “Risate stampate. Umorismo e Ironia nelle collezioni antiche della Biblioteca Labronica”: una ricca esposizione di scritti, illustrazioni e fotografie di segno umoristico e satirico selezionate tra i Fondi Speciali.

Qui di seguito le iniziative in calendario:
Museo “G.Fattori”

Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre il museo sarà aperto dalle ore 10 alle ore 21. Ai possessori dei biglietti per il Festival sarà applicata la tariffa ridotta di ingresso, vale a dire 2.50 euro. Sarà possibile effettuare anche una visita guidata con il supplemento di 1.50 euro a persona.
Bus navetta gratuito. Per facilitare la visita al museo, specie da parte di chi viene da fuori città, è stato organizzato un servizio trasporto gratuito di bus navetta da piazza del Luogo Pio (nel quartiere de La Venezia, epicentro del Festival) al Museo “G.Fattori” e viceversa.
La navetta farà servizio alle ore 10, alle 13, alle 16 e alle 19.

Il polo espositivo di Villa Mimbelli, oltre il museo “G.Fattori” collocato nella villa principale con la collezione civica permanente, conta anche I Granai di Villa Mimbelli, un’ala distaccata deputata alle esposizioni temporanee. Qui, nei giorni del Festival, sabato 26 e domenica 27 settembre, si potrà entrare no-stop dalle ore 10 alle ore 13, con ingresso gratuito per visitare la mostra Eredità del Novecento, Arte e design nelle collezioni civiche livornesi (sezione arte) allestita fino al 31 ottobre. Sabato 26 settembre alle ore 17 è prevista anche una visita guidata gratuita.


• Che cosa c’è da vedere all’interno del museo “G.Fattori”
Al suo interno i visitatori hanno modo di vedere la collezione civica permanente, dislocata sui tre piani della Villa, che conta le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri), senza contare illustri post-macchiaioli come Eugenio Cecconi e Vittorio Corcos, nonché divisionisti come Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini.

Si potrà inoltre visitare uno speciale allestimento di arte sacra a piano terra dove sono state esposte tre tavole del XV secolo:“Adorazione del Bambino” o “Madonna Dantesca” (tempera su tavola, metà secolo XV) del Maestro della Natività di Castello, “Madonna col Bambino” (tempera su tavola a fondo oro, metà del XV secolo) di Alvaro di Pietro Pirez da Evora e “Crocifissione” di Neri di Bicci.

Da non perdere il campanaccio dipinto da Giovanni Fattori nel 1894. L’opera inedita del grande Maestro è stata data in comodato per un anno al Museo da un collezionista privato. Il campanaccio metallico , di quelli usati per le mucche, con un dipinto frontale raffigurante un bove al pascolo, è esposto nella 1° sala Fattori al secondo piano della villa.

Al primo piano rientra nel percorso espositivo anche la saletta Peruzzi, che conta sei opere importanti dell’artista Osvaldo Peruzzi, aderente al futurismo e esponente dell'aeropittura.

A piano terra, nella “sala rossa”, invece, una selezione di opere di arte contemporanea italiana del secondo Novecento appartenente alle collezioni civiche. In mostra il “Grande rettile” di Pino Pascali, la sfera di Arnaldo Pomodoro, una combustione di Alberto Burri, una tela estroflessa di Enrico Castellani, opere e artisti noti a livello internazionale le cui opere sono esposte nei maggiori musei d'arte contemporanea del mondo.

Negli attigui Granai di Villa Mimbelli si potrà visitare la mostra Eredità del Novecento, Arte e design nelle collezioni civiche livornesi (sezione Arte). Si tratta di una selezione cospicua e interessante delle collezioni civiche livornesi relative all'arte contemporanea ovvero a quel patrimonio artistico italiano prodotto tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento. La mostra racconta la storia della prima, sostanziosa campagna di acquisizioni dell’Amministrazione livornese. L’esposizione curata da Mattia Patti intende ripercorrere alcune esperienze, fra loro antitetiche, che la I Biennale documentava. Sono così ricostruite da un lato le sale dedicate alla Figurazione critica e narrativa, nelle quali, sulla scia della tradizione Pop e in connessione con nuove forme di figurazione, erano esposte opere legate a temi di politica e di analisi sociologica; dall’altro sono ricomposte le sale dedicate a La pittura verso la pittura e a I paradossi dello specifico, ove invece – negata qualsiasi idea di figura – erano presentati dei lavori concentrati sull’idea di processo costruttivo dell’opera, di percezione dell’immagine e di analisi degli elementi strutturali del sistema della pittura. Nella sezione dedicata all'arte sono presenti opere di Mario Schifano, Emilio Tadini, Concetto Pozzati, Eduardo Arroyo, Giangiacomo Spadari, Paolo Baratella, Fernando De Filippi, Riccardo Guarneri, Claudio Olivieri, Valentino Vago, Guido Strazza, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini, Giorgio Griffa, Marco Gastini, Fabio Mauri, Claudio Parmiggiani, Titina Maselli, Tancredi Parmeggiani, Emilio Isgrò.

La sezione Design della mostra Eredità del Novecento è visitabile alla Fondazione Livorno di piazza Grande su appuntamento (coop Diderot 373 7607467)
Emeroteca (via del Toro)
A partire da mercoledì 23 settembre ( l’inaugurazione è prevista alle ore 18.30) l’Emeroteca di via del Toro (n.8) nel quartiere de La Venezia, sede distaccata della Biblioteca Labronica “F.D.Guerrazzi”, proporrà la mostra “Risate Stampate. Umorismo e Ironia nelle collezioni antiche della Biblioteca Labronica”, una esposizione di scritti, illustrazioni e fotografie di segno “umoristico” e “satirico” selezionate tra i Fondi Speciali.
Ideata in occasione del Festival “Il senso del ridicolo”, la mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta dal 23 al 27 settembre.
Orari: mercoledì 23 settembre, inaugurazione alle ore 18.30 con la partecipazione di Stefano Bartezzaghi, direttore artistico del festival. Giovedì 24 settembre dalle ore 8.30/13.30 e 14.30/19.30. Venerdì 25 settembre dalle ore 8.30/13.30 e 14.30/21.00. Sabato 26 settembre orario continuato dalle 8.30 alle 21.00 e domenica 27 settembre dalle ore 10 alle ore 21.00.

Il percorso espositivo proporrà in gran parte periodici editi a Livorno nello scorso secolo ed alcuni risalenti agli ultimi decenni dell’Ottocento, conservati nella sezione di Storia Locale della Biblioteca Labronica. Tra i periodici più antichi La Bimba: periodico che vorrebbe essere allegro, edito gli ultimi decenni dell’Ottocento o Il Castigamatti, giornale umoristico, teatrale e di varietà, indirizzato quest’ultimo ad un pubblico di media e alta preparazione culturale, avvezzo a seguire le vicende teatrali e di spettacolo, assai praticate nella nostra città. Appartengono alla prima metà del Novecento alcuni periodici umoristici che trattano avvenimenti politici o più nello specifico eventi teatrali e mondani, come Bianco e Nero, mondano teatrale satirico politico oppure di metà secolo è la rivista Il Beffardo, settimanale satirico umoristico illustrato ed ancora Il Grillo … , Il Folletto …, Il Maestrale … che oltre a trattare avvenimenti e personaggi legati alla politica dell’epoca offrivano le cronache di piccola criminalità e di costume cittadino. A questi scritti si uniscono altri periodici simili nelle forme e contenuti posseduti dall’emeroteca e non editi a Livorno. La parte iconografica è rappresentata in primo luogo da un gruppo coerente di stampe ottocentesche, per lo più calcografiche, che illustrano tipologie di costumi e personaggi tipicamente labronici. Alle stampe si aggiunge un album rilegato di fine ottocento contenente un centinaio di fotografie, stampate con la tecnica dell’albumina nel piccolo formato carte-de-visite ed il cui soggetto è sempre e solamente il livornese Archimede Castellani. Questo signore, che di mestiere era un impiegato, si divertiva ad intrattenere le persone per strada travestito nei panni di personaggi in vista o conosciuti in città. Il più importante studio fotografico livornese di Ugo Bettini gli propose di posare in tutti i suoi travestimenti, arrivati così fino a noi. Conclude l’esposizione una serie di monografie di epoche diverse e lontane tra loro di argomento letterario o poetico di tono umoristico, tra cui Satire di Angelo D’Elci (Firenze, 1817), e ancora Lo Scherno degli dei (Firenze, 1795) o scritti più recenti di autori livornesi, come Tribunali umoristici di Yorick figlio di Yorick (Livorno, 1922).

Tour in battello lungo i Fossi Medicei

Nelle giornate del Festival “Il senso del ridicolo” (25,26,e 27 settembre) il Tour dei Fossi Medicei in battello, organizzato dalla Coop. Itinera e la Ditta Scama snc, effettuerà percorsi straordinari e a prezzi promozionali.

Questa l’offerta .

* Il battello effettuerà il servizio di linea:

Venerdì 25 settembre alle ore 11.00-11.30-12.00 e 15.30
Sabato 26 settembre alle ore 11.30-12.30 e 15.30
Domenica 27 settembre alle ore 11.00-11.30-12.00 e 15.30
Partenza dallo Scalandrone di Scali degli Avvalorati (piazza della Repubblica) di fronte alla Fortezza Nuova. Imbarco diretto – Biglietteria a bordo .Imbarco 5 minuti prima della partenza. Info 0586/ 894236


* Partenze straordinarie:
Venerdì 25 settembre alle ore 19
Imbarco Scali Novi Lena (cantine di piazza Mazzini)
Incontro con guida ore 18.50 –piazza Giovane Italia (Edicola davanti Istituto Nautico)
Prenotazione obbligatoria (coop. Itinera) 348 7382094 ( orario 9-13 e 15.30- 19).

Sabato 26 settembre alle ore 18.30
Imbarco Scali Avvalorati (piazza della Repubblica)
Incontro con guida ore 18.20 (all’imbarco)
Prenotazione obbligatoria 3331573372


OFFERTA PROMOZIONALE
A tutti i possessori del biglietto d’ingresso del festival “Il senso del ridicolo” sarà offerta la tariffa scontata per il giro in battello: 5 euro a persona anziché 12 euro (adulti e bambini) sia per il tour di linea che per i tour straordinari.




 



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